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Caldaie

tecnico

Caldaie murarie:
Questa tipologia di caldaie è generalmente adatta a piccole potenze, generalemente < 35 Kw. anche se sono già in produzione e commercio caldaie di potenza fino a 100 Kw., sono caratterizzate da piccole dimensioni (40-45 cm. di larghezza, 70-80 cm. di altezza e 30-35 cm. di profondità) sono generalmente realizzate con uno scambiatore in acciaio e consentono la necessaria compattezza dimensionale; Gli scambiatori utilizzati in questi tipi di caldaia sono quasi sempre in acciaio austenitico atto a resistere alle temperature di fiamma ed alla inevitabile corrosione legata ad processo di combustione. Questo tipo di generatore di calore è in alcuni casi dotato di bollitore per la produzione di acqua calda sanitaria di ridotte dimensioni ed alta capacità di scambio o, in molti casi dotato di scambiatore sanitario rapido (produzione acqua calda di tipo istantaneo).
In questo tipo di caldaia la combustione avviene in una camera chiusa (stagna) rispetto all’ambiente circostante, con una caldaia a camera stagna i fumi vengono scaricati in maniera forzata “tiraggio forzato”.
Con questo tipo di caldaia la fiamma è completamente isolata dall’ambiente, con l’utilizzo di un coassiale il quale permette di prelevare l’aria dall’esterno e nello stesso tempo con l’ausilio di un ventilatore l’espulsione dei fumi di scarico. Le caldaie a camera stagna possono essere istallate in qualsiasi ambiente, perché il prelevamento e l’espulsione dell’aria avvengono all’esterno.

Caldaia murale da interno
La caldaia murale da interno, come recita la descrizione, è una tipologia di caldaia murale, generalmente di dimensioni ridotte, adatta ad essere posizionata all’interno dell’abitazione, di solito in posizione defilata rispetto all’ambiente, in un ripostiglio, o inserita all’interno dei pensili della cucina. Sono necessariamente caldaie compatte, quelle moderne sono del tipo a camera stagna con prelievo di aria comburente all’esterno e scarico dei fumi in condotto dedicato.
Generalmente, al fine di contenere le dimensioni, hanno il sistema di produzione dell’acqua calda per uso sanitario del tipo istantaneo, esistono comunque sul mercato anche caldaie con produzione di acqua calda sanitaria dotate di accumulo in genere da 40-60 lt.
Una peculiarità di dette caldaie è costituito dall’estetica che deve essere sobria e comunque adatta anche esteticamente all’ambiente abitativo in cui deve essere posta in opera.

Caldaie murali da esterno
Le caldaie murali, date le loro modeste dimensioni ed in considerazione del fatto che le unità abitative poste sul mercato sono ormai di superficie limitata (ordine 50-80 mq.), sono state realizzate in versioni da esterno, caldaie cioè adatte alla posa in opera all’estero dell’unità abitativa.
Questa soluzione risulta oltretutto intrinsecamente sicura in considerazione che tutto il corpo caldaie è posto esternamente all’unità abitativa, consente libertà di arredamento all’interno della stessa e non vincola in alcun modo gli spazi interni. Il controllo di tutte le funzioni della caldaia è in genere demandato ad una apposita centralina di comando a distanza che generalmente fornisce tutti i parametri di funzionamento e permette la regolazione delle temperature sia sul lato riscaldamento che per quanto riguarda la produzione di acqua calda sanitaria.
Le caldaie esterne sono generalmente del tipo da incasso in apposito armadio metallico di contenimento delle dimensioni orientative di 40 x 25 x 120 cm. da incassarsi in una parete perimetrale. Esistono sul mercato anche caldaie da esterno non incassate da appoggiare semplicemente a parete o a pavimento. Le caldaie esterne sono protette con vari dispositivi, in genere termostatico, dall’eventualità di gelate e sono generalmente adatte per temperature esterne fino a –10° C.

Caldaia a camera aperta

La caldaia a camera aperta “tiraggio naturale” consente il tiraggio in modo naturale, dei fumi di scarico. Il suo funzionamento consiste nel prendere all’ambiente l’aria comburente, attraverso delle aperture frontali o laterali. I fumi vengono trasportati con un tiraggio naturale attraverso una canna fumaria, che li porta all’esterno.

Le nuove normative consentono l’installazione di questa caldaia solo all’esterno dell’abitazione o in locali dove ci sia un’apposita areazione. L’installazione di una caldaia a camera aperta è possibile all’interno di un’abitazione solo ed esclusivamente per sostituirne una dello stesso tipo già esistente in precedenza. La normativa in materia d’installazione caldaie prevede oltre al collegamento dell’apparecchio alla canna fumaria l’obbligo di creare un’apposita apertura che permette il ricircolo dell’aria e la corretta ossigenazione durante il funzionamento della caldaia.

Caldaia a camera stagna

Con una caldaia a camera stagna i fumi vengono scaricati in maniera forzata “tiraggio forzato”. Con questo tipo di caldaia la fiamma è completamente isolata dall’ambiente, con l’utilizzo di un coassiale il quale permette di prelevare l’aria dall’esterno e nello stesso tempo con l’ausilio di un ventilatore l’espulsione dei fumi di scarico. Le caldaie a camera stagna possono essere istallate in qualsiasi ambiente, perchè il prelevamento e l’espulsione dell’aria avvengono all’esterno.

Caldaia a condensazione
Le caldaie a condensazione sono state sviluppate negli ultimi anni per dare risultati in fatto di risparmio energetico e soprattutto salvaguardia dell’ambiente.
La differenza con i modelli tradizionali dove i gas della combustione vengono eliminati attraverso lo scarico dei fumi, in una caldaia a condensazione, i fumi vengono recuperati e convogliati in un altro scambiatore.
Il costo di una caldaia a condensazione è superiore del 30-40% rispetto ad una caldaia tradizionale, però la quale permetterà nell’arco di del tempo di ammortizzare la spesa sostenuta grazie al maggior rendimento rispetto ad una caldaia normale.
Può essere installata in qualsiasi tipo di ambiente essendo totalmente a tenuta stagna, si dovrà aggiungere solo un tubo per la raccolta della condensa.

Caldaie a gasolio
Quando ancora la metanizzazione non aveva raggiunto la totale distribuzione sul territorio nazionale (fine anni 70) la scelta obbligatoria era quella delle caldaie a gasolio o a nafta. Date le dimensioni del generatore e la rumorosità del funzionamento, era necessario avere a disposizione un locale in cui confinare l’apparecchiatura anche per le piccole caldaie familiari.