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Ristrutturazione edilizia

ristrutturazione edilizia

In caso di lavori di ristrutturazione, restauro, risanamento conservativo per il recupero del patrimonio edilizio di casa, dell’immobile, del condominio o del palazzo sarà possibile fruire di una agevolazione fiscale sotto forma di detrazione fiscale Irpef di imposta nella misura del 36% (ora 50% fino al 31 dicembre 2015) da far valere al momento della compilazione del 730 o del modello Unico e che grazie a questa guida pratica potrete farvi un’idea del risparmio di imposta netta, dei casi in cui è possibile usufruire e di come si fa per richiederla.

Quanto è possibile detrarsi le spese di ristrutturazione edilizia
L’esercizio dell’agevolazione potrà essere fatto solo per importi di lavori di manutenzione straordinaria inferiore ai 48.000 euro relativamente a ciuscuna unità abitativa, ciascun immobile, appartamento. Laddove abbiate più case in uno stesso palazzo il massimale dovrà essere moltiplicato. Dal 5 giugno 2013 e fino alle spese sostenute al 31 dicembre 2015 la percentuale sale al 50% mentre il tetto di spesa si incrementa a 96 mila euro.
Chi può aderire alle agevolazioni per le spese di ristrutturazione del patrimonio edilizio
Potranno richiedere l’agevolazione fiscale Irpef tutti i soggetti purchè abbiano prima di tutto sostenuto la spesa effettivamente oggetto di agevolazioni fiscale e purchè siano titolari di diritti di proprietà e diritti reali sugli immobili e le relative pertinenze dell’immobile. Alla detrazione possono accedere anche i soggetti familiari a carico di una persona purchè familiari conviventi oltrechè soggetti assegnatari in caso di seprazione e non proprietari dell’immobile in cui risiedono o anche i comodatari o nudi proprietari o titolari del diritto di uso o usufrutto o abitazione o i coniugi conviventi, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo. Ma come anche i soci di cooperative divise ed indivise e gli imprenditori individuali.

Quali spese sono agevolabili con le detrazioni fiscali Irpef sulle ristrutturazioni
Saà possibile richiedere le agevolazioni fiscali per lavori di manutenzione straordinaria ma sarà possibile estendere le agevolazioni anche ai lavori ordinari limitatamente ai lavori destinati al rifacimento delle parti comuni di edifici a prevalente destinazione abitativa. Le spese devono essere finalizzate ad interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. In estrema sintesi ve ne elenco qualcuna che è stata aggiunta successivamente come gli interventi per l’eliminiazione di barriere architettoniche, o volte a ridurre l’inquinamento acusticoo quelle per disincentivare l’intruzione di parte di terzi per cui sistemi di antifiurto o inferriate, oppure le opere per la cablatura degli edifici, o per smaltire l’aminato presente sugli edifici. Inoltre vi sono anche interventi volti alla ricostruzione di immobili colpiti da eventi calamitosi e nelle cui regioni sia stato proclamato lo stato di emergenza, o anche quelle volte all’adizione di misure antisismiche.
Leggete anche l’articolo di approfondimento sulla differenza tra ristrutturazione ordinaria e straordinaria
Elenco dei lavori che godono delle detrazioni fiscali
L’elenco dei lavori quindi per cui è possibilre fruire della detrazione fiscale sono essenzialmente riconducibili a queste fattispecie normate:

  • Lavori di cui alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia e che sono conosciute più comunemente come spese di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, o ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze. Sono detraibili anche gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune.
  • Poi ci sono quelli che riguardano i condomini che sono indicati alle lett. a), b), c) e d) dello stesso articolo visto. Sono detraibili anche tutti i lavori per la ricostruzione o il ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi così come disciplinato dal DL 201 del 2011.
    Ma ce ne sono tanti altri come quelli per l’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione).
  • Gli interventi per la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992. La detrazione compete unicamente per le spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, mentre non spetta per le spese sostenute in relazione al semplice acquisto di strumenti, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna.
  • Altri esempi di di cose il cui prezzo è detraibile fiscalmente
    Pertanto, a titolo di esempio, non rientrano nell’agevolazione i telefoni a viva voce, gli schermi a tocco, i computer, le tastiere espanse. Tali beni, tuttavia, sono inquadrabili nella categoria dei sussidi tecnici e informatici per i quali, a determinate condizioni, è prevista la detrazione Irpef del 19%. Rientrano anche gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici. Con riferimento alla sicurezza domestica, non dà diritto alla detrazione il semplice acquisto, anche a fini sostitutivi, di apparecchiature o elettrodomestici dotati di meccanismi di sicurezza, in quanto tale fattispecie non integra un intervento sugli immobili (per esempio, non spetta alcuna detrazione per l’acquisto di una cucina a spegnimento automatico che sostituisca una tradizionale cucina a gas).

L’agevolazione compete, invece, anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante) come per esempio l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti il montaggio di vetri anti-infortunio o l’installazione del corrimano.
Vi sono anche interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti). In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza. Come esempio l’egenzia riporta, rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici, apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione, porte blindate o rinforzate, apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini, installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti, apposizione di saracinesche, tapparelle metalliche con bloccaggi, vetri antisfondamento, casseforti a muro, fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati, apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.