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manutenzione programmata
9 giugno 2015
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NORMATIVA: Con la Legge 9 gennaio 1991 n. 10, art. 31, comma 3, e di recente con la Delibera della Giunta Regionale  del 10 ottobre 2014 n° 1872, viene prevista, e poi riconfermata, la competenza dei  Comuni con più di quarantamila abitanti e delle Province per la restante parte del territorio, per l’ effettuazione dei controlli necessari in materia di esercizio e manutenzione degli impianti termici e di verificare l’osservanza delle norme relative al rendimento di combustione; le attività di accertamento e ispezione sono per legge con onere a carico degli utenti.

Tale disposizione trova applicazione nel decreto attuativo D.P.R. 26.08.1993, n. 412, modificato ed integrato con D.P.R. 551/1999, con cui sono state emanate le norme per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia.

Compete pertanto alla Provincia di Pordenone espletare i controlli necessari ad accertare l’effettivo stato di manutenzione ed esercizio degli impianti termici siti in tutti i Comuni del proprio territorio, ad eccezione del Comune di Pordenone, dalla piccola caldaia unifamiliare al grosso generatore, avvalendosi eventualmente della collaborazione di professionisti o organismi esterni aventi specifica competenza tecnica.

L’obiettivo è quello di assicurare il regolare e corretto svolgimento delle operazioni di installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici al fine di assicurare anche negli anni successivi alla realizzazione il rispetto dei requisiti minimi di sicurezza, efficienza energetica e salvaguardia dell’ambiente.

Per quanto riguarda gli impianti di potenza compresa fra i 10 e i 100 kW per gli impianti di climatizzazione invernale e fra i 12 e i 100 kw per quelli di climatizzazione estiva, il D.P.R. 74/2013 ha stabilito che i controlli si intendono effettuati nei casi in cui venga trasmessa all’Ente Controllo apposita dichiarazione redatta su modelli conformi agli Allegati II, III, IV e V al decreto 10 febbraio 2014, fermo restando l’obbligo da parte dell’Ente stesso di effettuare annualmente le verifiche  previste dal DPR 74/2013 art. 9, previo versamento della quota dell’ onere posto a carico di tutti gli utenti secondo le modalità definite autonomamente da ciascun Ente.

Resta fermo l’obbligo di verifica degli impianti non dichiarati sempre con onere a totale carico dell’utente.

Con provvedimento della Giunta Provinciale n. 234 del  06.09.2001la Provincia di Pordenone ha stabilito in € 10,33 l’onere posto a carico in relazione al controllo, successivamente confermato con delibera della Giunta Provinciale n. 88 del 17.04.2003, mentre con deliberazione della Giunta Provinciale n. 102 del 22.04.2004 sono stati approvati gli oneri da addebitare all’utente in caso di impianti non dichiarati e/o per versamenti omessi oppure rientranti nelle altre tipologie di controllo previste.

Con il Decreto Legislativo 19.08.2005, n. 192, corretto ed integrato dal D.Lgs. 29.12.2006, n. 311, sono state modificate ed abrogate, limitatamente all’ambito normativo riguardante gli impianti termici, alcuni  articoli e commidella Legge 10/91 e del D.P.R. 412/93.  Successivamente, il D.P.R. 74/2013 ha apportato ulteriori modifiche e abrogazioni, e ha stabilito inoltre, a far data dall’entrata in vigore dello stesso decreto, nuove modalità a riguardodelle operazioni di controllo e manutenzione delle caldaie, nuovi modelli dei rapporti di efficienza energetica da rilasciarsi a cura dei manutentori e nuove scadenze per l’invio degli stessi agli Enti di controllo, secondo quanto stabilito nell’Allegato A  del medesimo D.P.R.

In sintesi, le nuove disposizioni introdotte in materia di esercizio, manutenzione e ispezione degli impianti termici prevedono che:

– il proprietario, il conduttore, l’amministratore di condominio, o per essi un terzo, che se ne assume la responsabilità, mantiene in esercizio gli impianti termici e provvede periodicamente affinché siano eseguite le operazioni di controllo e di manutenzione  conformemente alle prescrizioni e con le periodicità contenute nelle istruzioni tecniche per l’uso e la manutenzione rese disponibili dall’impresa intallatrice dell’impianto  o dal fabbricante degli apparecchi e dei dispositivi ai sensi della normativa vigente, a seconda della potenza del generatore di calore, del combustibile;

– gli apparecchi quali stufe, caminetti, apparecchi per il riscaldamento localizzato ad energia radiante e scaldacqua unifamiliari (normalmente non considerati impianti termici) sono, se fissi, assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 5 kW;

– l’operatore incaricato della manutenzione degli impianti atti alla climatizzazione invernale ed estiva esegue dette attività a regola d’arte, nel rispetto della normativa vigente ed ha l’obbligo di redigere e sottoscrivere, al termine degli interventi, un rapporto di controllo di efficienza energetica in cui sono riportati i dati delle operazioni di controllo e del rendimento di combustione, conformemente al modello di cui all’ Allegato II (tipo 1) al decreto 10 febbraio 2014 per i gruppi termici, all’ Allegato III (tipo 2) per i gruppi frigo, all’ Allegato IV (tipo 3) per gli scambiatori e all’ Allegato V (tipo 4) per i cogeneratori

– i succitati rapporti di efficienza energetica devono pervenire all’ Autorità competente per il controllo almeno con le scadenze temporale minima  previste dalla tabella dell’ Allegato A al D.P.R. 74/2013

– le Autorità competenti realizzano con cadenza periodica gli accertamenti e le ispezioni necessarie all’osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia nell’esercizio e manutenzione degli impianti di climatizzazioni e assicurano la copertura dei costi tramite equa ripartizione tra tutti gli utenti finali.

– le autorità competenti provvedono pertanto all’accertamento dei rapporti di controllo tecnico pervenuti e, qualora ne rilevino la necessità, si possono attivare presso gli utenti finali affinchè questi ultimi procedano agli adeguamenti che si rendono necessari.

– le stesse amministrazioni competenti provvedono annualmente ad ispezioni da effettuarsi presso gli utenti finali ai fini del riscontro della rispondenza alle norme di legge e della veridicità dei rapporti trasmessi;

– nel condurre la fase ispettiva presso gli utenti finali l’amministrazione competente pone attenzione ai casi in cui si evidenzino situazioni di non conformità alle norme vigenti e possono programmare le ispezioni a campione dando priorità agli impianti più vecchi o per i quali si abbia un’indicazione di maggiore criticità.

Riassumendo, le novità apportate con la normativa attualmente in  vigore che interessano maggiormente gli utenti finali riguardano:

l’effettuazione delle manutenzioni e dei controlli di efficienza energetica, che vengono definiti dall’installatore/manutentore ma con esplicita dichiarazione in forma scritta al committente/utente di quali operazioni di controllo e manutenzione necessita l’impianto e con quale frequenza vengono effettuate;

l’estensione di quanto sopra agli impianti con macchine frigorifere e pompe di calore;

la scadenza per l’invio all’Amministrazione competente dei rapporti di efficienza energetica relativi agli impianti termici che segue quanto riportato nella tabella dell’ Allegato A al D.P.R. 74/2013;

i controlli di efficienza energetica riguardano solo gli impianti di climatizzazione invernale sopra i 10 kw e per quellaestiva sopra i 12 kw e l’esclusione di quelli alimentati unicamente con fonti rinnovabili (resta l’obbligo di manutenzione e libretto anche per gli impianti pocanzi esclusi)

l’uso dei nuovi “rapporti di efficienza energetica” da parte dei manutentori, tassativamente dal 15 ottobre 2014 e l’obbligo di sostituzione dei libretti di impianto/centrale con i nuovi “libretti di impianto per la climatizzazione” dal 15 ottobre 2014 alla primo controllo/manutenzione utile (conservare allegata la prescedente documentazione per cinque anni);

L’onere posto a carico dell’utente/responsabile dell’impianto per l’attività di controllo degli impianti termici, stabilito con l’allora delibera di G.P. n. 234/2001 e via via negli anni confermato, è ancora € 10,33.

la trasmissione della documentazione all’Autorità competente è a carico del manutentore;

Con deliberazione della Giunta Provinciale n. 116 del 24.04.2009  l’importo di € 10,33 era stato confermato quale quota a carico dell’utenza anche per gli impianti con potenza uguale o maggiore di 35 kW : attualmente rimane invariato.

Le disposizioni normative attuali, a riguardo le operazioni di controllo e manutenzione prevedono che:

a) la manutenzione sull’impianto deve essere compiuta conformemente alle istruzione tecniche rese disponibili dall’impresa installatrice dell’impianto, o dal fabbricante dell’apparecchio oppure, in assenza di entrambi, dalle norme UNI e CEI che regolano la materia;

b) il proprietario, il conduttore, l’amministratore o il terzo responsabile di un impianto, nel caso in cui non potesse disporre delle suddette istruzioni, deve farsi parte attiva per reperire copia delle istruzioni tecniche relative allo specifico modello di apparecchio;

c) il controllo di efficienza energetica (cosiddetta analisi dei fumi/rendimento) va effettuato in occasione delle operazioni di controllo e di manutenzione e con le scadenze minime riportate nella tabella A del D.P.R. 74/2013 . Le analisi fumi vanno eseguite alla massima potenza termica effettiva del focolare nelle condizioni di normale funzionamento, in conformità alle norme tecniche UNI in vigore ed il rendimento deve risultare non inferiore ai valori limite riportati nell’Allegato B del D.P.R. 74/2013

d) i generatori di calore per i quali, durante le operazioni di controllo, siano stati rilevati rendimenti di combustione inferiori ai limiti fissati dal succitato Allegato B, non riconducibili a tali valori mediante operazioni di manutenzione, devono essere sostituiti entro 180 giorni solari a partire dalla data del controllo. Ove il cittadino si avvalga della facoltà di richiedere, a sue spese, un’ulteriore verifica da parte dell’autorità competenti, tale scadenza viene sospesa fino all’ottenimento delle definitive risultanze della ispezione effettuata dall’autorità stessa;

e) i generatori di calore per i quali, durante le operazioni di controllo, siano stati rilevati rendimenti di combustione inferiori a quelli indicati nell’ Allegato B del D.P.R. 74/2013, sono comunque esclusi dalla conduzione in esercizio continuo,  di cui all’art.4, comma 6, lettera e dello stesso DPR.

PERIODICITA’ INTERVENTI DI MANUTENZIONE E RENDIMENTO DI COMBUSTIONE.

di seguito si riporta la tabella dell’ Allegato A del D.P.R. 74/2013 :

Per  “invernale” > di  10 kw

Per  “estiva”        > di  12 kw

DISATTIVAZIONE/CHIUSURA IMPIANTO

Sono considerati impianti termici e/o generatori disattivati quelli privi di parti essenziali senza le quali l’impianto termico e/o generatore non può funzionare e quelli non collegati ad una fonte di energia.

Se il responsabile dell’impianto o dagli aventi diritto, ha la necessità di disattivare o chiudere per un tempo determinato/indeterminato o in modo definitivo un impianto e/o generatore di calore, deve trasmettere apposita dichiarazione resa sotto forma di atto notorio, all’autorità competente, il cui modello è più sotto indicato e scaricabile.

Lo stesso, accompagnato da una copia del documento d’identità in corso di validità, andrà trasmesso all’Amministrazione Provinciale di Pordenone largo San Giorgio, 12 PN, entro 30 giorni dalla data di disattivazione. Una copia di tale dichiarazione sarà allegata al libretto di impianto.

L’eventuale riattivazione può avvenire solo dopo l’esecuzione di un intervento di manutenzione e controllo di efficienza energetica e la conseguente trasmissione del relativo rapporto all’autorità competente.

Scarica il modello di dichiarazione per la disattivazione dell’impianto termico.

TRASMISSIONE DOCUMENTI

E’ reso obbligatorio l’invio alla Provincia per i residenti nel territorio provinciale (esclusi i residenti nel Comune di Pordenone), del rapporto di controllo di efficienza energetica conforme ai modelli di cui all’Allegato II, III, IV e V deldecreto 10 febbraio 2014 per gli impianti sia di climatizzazione invernale che estiva;

Tale rapporto, riportante i dati delle operazioni di controllo, del rendimento di combustione, timbro e firma dell’operatore con annessa assunzione di responsabilità e sottoscritto dal Responsabile dell’impianto, deve pervenire all’Amministrazione Provinciale corredato dalla ricevuta del versamento di € 10,33 quale onere posto a carico dell’utente ai fini dell’assoggettamento agli accertamenti e controlli.

Tale importo va versato tramite bollettino di conto corrente postale n. 51135176 intestato a “Amministrazione Provinciale di Pordenone” oppure tramite accreditamento sul c.c.bancario intestato alla Provincia avente codice IBAN IT48V0533612500000041085746 – causale “controllo impianto termico anno …” .

La suddetta documentazione va trasmessa alla Provincia di Pordenone con le scadenze temporali previste nella tabella dell’Allegato A del D.P.R. 74/2013  ed entro un mese dalla data della manutenzione.

La copia della ricevuta del versamento va allegata al rapporto di efficienza energetica da inviare alla Provincia secondo le modalità sopra descritte e quindi il pagamento dell’onere va effettuato in funzione delle scadenze previste per l’inoltro del rapporto stesso.

Entrambi i documenti vanno inviati per posta ordinaria alla PROVINCIA DI PORDENONE – Largo S.Giorgio,12 – 33170 – Pordenone o consegnati a mano agli uscieri dell’Ente.